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D. 09/05/2003 n. 17

1.2.2. Il processo di rafforzamento del sistema di monitoraggio («Progetto monitoraggio») verrà condotto in partenariato tra il Ministero dell'economia e delle finanze e le regioni e le province autonome, sentiti i Ministeri interessati agli Accordi di programma quadro e si svolgerà secondo le fasi di seguito indicate

a) valutazione del funzionamento degli attuali sistemi di monitoraggio degli Accordi di programma quadro e dei programmi cofinanziati con i fondi strutturali europei per il periodo 20002006

b) predisposizione di un piano d'azione per garantire tempestività, continuità, completezza e affidabilità dei dati di monitoraggio inseriti nei predetti sistemi, nonchè flessibilità nella gestione degli stessi e accessibilità e piena fruibilità delle informazioni da parte dei soggetti interessati

c) assistenza tecnica e supporto alle amministrazioni regionali e centrali, nonchè agli altri soggetti interessati, per il rafforzamento del sistema di monitoraggio.

1.2.3. Al finanziamento delle spese necessarie per l'espletamento delle attività di cui alle lettere a) e b) viene destinata una quota non superiore a un quinto dell'importo complessivo assegnato al progetto. Al finanziamento delle spese necessarie all'immediato avvio delle attività di assistenza tecnica e supporto di cui alla lettera

c) è destinata una ulteriore quota del suddetto importo complessivo, non superiore a un quinto.

1.2.4. Nelle more della redazione del piano di azione e al fine di assicurare un immediato miglioramento dei risultati del monitoraggio è accantonata una riserva premiale (pari alla somma residua) a favore delle regioni e delle province autonome, che potranno utilizzarla per rafforzare lo stesso monitoraggio di cui alla lettera c) ovvero riversandola a incremento degli importi destinati a favore del loro territorio per il finanziamento degli interventi da ricomprendere negli Accordi di programma quadro, secondo i criteri di cui al punto 5. valori oggetto di riprogrammazione non superino una quota massima del 30% del costo complessivo di tutti gli interventi inseriti nei nuovi APQ che saranno stipulati dopo l'adozione della presente delibera, secondo criteri che saranno individuati con apposita Circolare del Ministero dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-regioni

b) con riferimento al monitoraggio degli interventi cofinanziati dai fondi strutturali comunitari per il periodo 2000-2006, assicurare l'alimentazione della banca dati operante presso il Dipartimento della ragioneria generale dello Stato, IGRUE, entro il termine massimo di trenta giorni dalle rispettive date di scadenza previste per le rilevazioni concernenti il monitoraggio dell'avanzamento finanziario, fisico e procedurale degli interventi stessi. Il criterio si riterrà soddisfatto se i dati finanziari, fisici e procedurali relativi a detti interventi vengono trasmessi al sistema centrale operante presso il Dipartimento della ragioneria generale dello Stato, articolati per singola operazione, entro trenta giorni dalla data di scadenza delle relative rilevazioni, per almeno il 60% delle stesse, a partire dalla prima rilevazione utile dopo l'entrata in vigore della presente delibera. La verifica del rispetto di tali due requisiti sarà effettuata sulla base della situazione risultante al 31 dicembre 2005. Le risorse di cui alla predetta riserva alle quali le regioni e le province autonome non accedano saranno riprogrammate da questo Comitato.

1.2.5. I soggetti responsabili di cui al punto 1.4 della propria delibera n. 143/2002 richiamata in premessa hanno l'obbligo di richiesta del Codice unico di progetto di investimento pubblico (CUP), ai sensi dell'art. 11 della Legge n. 3/2003, per gli interventi finanziati con la presente delibera. Residuano quindi, per la ripartizione tra le macroaree del centro- nord e del Mezzogiorno e tra amministrazioni centrali e regionali, risorse pari a 4.200 milioni di euro.

2. Ripartizione delle risorse tra macroaree e tra amministrazioni centrali e regionali. È confermato il criterio generale di destinazione territoriale delle risorse disponibili nella misura del 15% al centro-nord e dell'85% al Mezzogiorno, già adottato negli anni passati e volto ad assicurare, per quanto riguarda il Mezzogiorno, effettiva aggiuntività alle risorse oggetto del presente riparto, rispetto alla distribuzione territoriale delle risorse «ordinarie». Tale criterio vige naturalmente anche per le amministrazioni centrali destinatarie delle presenti risorse. A fronte della predetta disponibilità complessiva di 4.200 milioni di euro per il triennio 2003-2005, questo Comitato destina a favore delle regioni e delle province autonome un importo di 3.360 milioni di euro, e alle amministrazioni centrali il restante importo di 840 milioni di euro, confermando il consolidato criterio di ripartizione delle risorse tra le amministrazioni centrali e le regioni e le province autonome, nella misura, rispettivamente, del 20% e dell'80%.

3. Risorse per programmi regionali.

3.1. In linea con quanto previsto dal punto 4.5 della citata delibera n. 36/2002, per la componente (15%) delle risorse da utilizzare nelle aree del centro-nord nei campi della ricerca e della società dell'informazione, pari a 130 milioni di euro, i soggetti attuatori degli interventi sono le regioni e le province autonome. Su tale importo di 130 milioni di euro è accantonata una quota del 10% corrispondente a 13 milioni di euro, da attribuire secondo i criteri premiali di cui al successivo punto 7. L'importo di 117 milioni di euro, al netto del predetto accantonamento del 10%, è destinato per 78 milioni di euro (67%) alla ricerca e per 39 milioni di euro (33%) alla società dell'informazione.

3.2. Al fine di fronteggiare situazioni di emergenza e calamità naturali sono previste, nell'ambito del predetto importo di 3.360 milioni di euro, le seguenti destinazioni preliminari di risorse, complessivamente pari a 95 milioni di euro, da programmare, per quanto riguarda gli interventi di cui alle lettere a), b) e c), all'interno di Accordi di programma quadro

a) finanziamento di interventi connessi agli eventi sismici verificatisi nel 2002 nella regione Molise, per un importo di 60 milioni di euro

b) finanziamento, per un importo di 11 milioni di euro, degli interventi a completamento dei programmi delle regioni Umbria e Marche relativi agli eventi sismici del 1997 con profili di alta rilevanza strategica ed innovativa. L'importo da assegnare allo scopo sarà ripartito tra le regioni Marche e Umbria secondo percentuali concordate con i presidenti delle due regioni

c) finanziamento di interventi connessi agli eventi vulcanici verificatisi lo scorso anno nell'area etnea, per un importo di 11 milioni di euro, a favore della regione Sicilia che individuerà tali interventi, in partenariato con i comuni interessati, entro il 31 dicembre 2003

d) destinazione programmatica di un importo di 13 milioni di euro a favore delle aree colpite dagli eventi alluvionali verificatisi nel novembre- dicembre 2002, di cui all'ordinanza della Protezione civile n. 3258 del 20 dicembre 2002, per il finanziamento di interventi che saranno selezionati dopo l'individuazione definitiva degli ambiti territoriali interessati dai predetti eventi, secondo il criterio della concentrazione territoriale. Gli interventi di cui alle lettere a), b) e c) saranno selezionati e attuati secondo i criteri e le modalità generali esplicitati ai successivi punti 5 e 6.

3.3. L'importo di 3.135 milioni di euro, al netto delle prededuzioni di cui al punto 3.2, è destinato al finanziamento di interventi infrastrutturali materiali e immateriali da ricomprendere nell'ambito delle intese istituzionali di programma e dei relativi Accordi di programma quadro, secondo le indicazioni programmatiche di cui al successivo punto 5. Nell'ambito di tale importo di 3.135 milioni di euro, 470 milioni di euro (15%) sono ripartiti a favore delle regioni e delle province autonome del centro-nord, mentre 2.665 milioni di euro (85%) sono ripartiti a favore delle regioni meridionali.

3.4. Sui predetti importi di 470 e di 2.665 milioni di euro sono accantonate due quote del 10%, rispettivamente pari a 47 milioni di euro per le regioni e le province autonome del centro-nord e a 266,5 milioni di euro per le regioni meridionali, da attribuire secondo i criteri premiali di cui al successivo punto 7.

3.5. L'importo di 2.821,5 milioni di euro, al netto delle due quote premiali del 10% di cui al precedente punto 3.4, è ripartito tra le regioni e le province autonome secondo la chiave di riparto già adottata con le delibere di questo Comitato n. 84/2000, n. 138/2000 e n. 36/2002. La relativa ripartizione è riportata nell'allegato 3 che costituisce parte integrante della presente delibera. Una quota massima del 3% delle risorse così ripartite di ciascuna regione e provincia autonoma può essere utilizzata per il finanziamento di studi di fattibilità relativi a interventi da inserire nei piani triennali predisposti dai soggetti attuatori ai sensi dell'art. 14 della Legge n. 109/1994 (Legge Merloni).

3.6. Nell'ambito delle risorse di cui al precedente punto 3.5, come ripartite tra le regioni e le province autonome (allegato 3), è ricompreso il finanziamento delle infrastrutture dei patti territoriali (patti territoriali partecipanti al bando 10 ottobre 1999, patti agricoli e patti con istruttoria avviata entro il 31 maggio 2000, ma non ancora decretati), per un importo stimato in un valore massimo di 397 milioni di euro.

4. Risorse per programmi nazionali. Sono destinate al finanziamento dei programmi nazionali gestiti da amministrazioni centrali risorse per complessivi 840 milioni di euro.

4.1. Programmi di sviluppo nel Mezzogiorno (ricerca e società dell'informazione). Al finanziamento degli interventi nei campi della ricerca e della società dell'informazione è destinato un importo complessivo di 740 milioni di euro.

4.1.1. Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e le strutture di cui si avvale il Ministro per l'innovazione e le tecnologie sono soggetti attuatori degli interventi relativi al Mezzogiorno, per un importo di 500 milioni di euro. Su tale importo di 500 milioni di euro è accantonata una quota del 10%, corrispondente a 50 milioni di euro, da attribuire alle gata

b) del riparto territoriale dell'intera spesa ordinaria in conto capitale di loro responsabilità; a garantire e dare evidenza della concertazione con le regioni nell'utilizzazione delle risorse.

4.1.2. Sono destinate programmaticamente ulteriori risorse, per complessivi 240 milioni di euro, a favore della ricerca e della società dell'informazione nel Mezzogiorno, da finalizzare entro l'anno 2003 e, in particolare

a) destinazione programmatica a obiettivi di ricerca nel Mezzogiorno di 140 milioni di euro per il finanziamento di iniziative e secondo modalità che dovranno essere individuate in partenariato fra regioni, Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e Ministero dell'economia e delle finanze, avendo particolare attenzione ai profili dell'offerta, alle esigenze di alta formazione e ricerca sia tecnica che umanistica e tenuto conto degli esiti di una ricognizione valutativa da effettuare, a responsabilità dei suddetti soggetti, entro l'anno in corso. Al tavolo partenariale fra tali soggetti parteciperà anche un rappresentante delle regioni e province autonome del centro-nord, al fine di maturare eventuali diversi orientamenti per la ripartizione dell'anno 2004

b) destinazione programmatica di 100 milioni di euro a obiettivi relativi al rafforzamento della società dell'informazione, individuati in partenariato fra le regioni, le strutture di cui si avvale il Ministro per l'innovazione e le tecnologie e il Ministero dell'economia e delle finanze.

4.2. È destinato a favore delle amministrazioni centrali, per attività di assistenza tecnica e supporto alla progettazione, un importo complessivo di 80 milioni di euro. In particolare, a ciascuno dei Ministeri dell'ambiente e della tutela del territorio, delle attività produttive, dei beni e delle attività culturali, delle infrastrutture e trasporti e delle politiche agricole e forestali è destinato un importo di 10 milioni di euro, in relazione alle domande presentate al Servizio centrale di segreteria del CIPE. Sempre nell'ambito di tale destinazione complessiva di 80 milioni di euro è inoltre prevista una quota di risorse, pari a 30 milioni di euro, a favore del Ministero dell'economia e finanze - Dipartimento per le politiche di sviluppo e coesione, per il finanziamento di azioni con finalità di riequilibrio economico-sociale fra cui: attività di cooperazione in partenariato con le regioni (transnazionale, bilaterale anche con Paesi esterni all'Unione europea); attività di comunicazione sull'attrattività del Mezzogiorno attraverso il supporto all'organizzazione di eventi istituzionali in connessione con il semestre di presidenza italiana dell'Unione europea; analisi e ricerche valutative finalizzate alla verifica di efficacia degli interventi; attività dì documentazione. Le risorse di cui al presente punto sono per metà trasferite alle amministrazioni destinatarie. Per l'altra metà la destinazione è invece subordinata, per ogni amministrazione, al conseguimento di entrambi i seguenti obiettivi attinenti gli Accordi di programma quadro che competono a quella amministrazione

 

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